Pouilly Fumè e i suoi castelli/Pouilly Fumé and its castles

La Valle della Loira è famosa per i suoi castelli, testimoni speciali della storia francese, ma le rive della Loira ospitano anche uno dei territori vitivinicoli più importanti della Francia, con la produzione di vini dalle più belle declinazioni di colori: giallo verde, giallo limone, giallo paglierino e giallo dorato, grigio, rosso arancio, rosa salmone e lampone, rosso violaceo e bruno, ma anche scintillanti crémant bianchi e rosati dalle loro sottili bollicine. Vini e castelli è dunque un matrimonio indissolubile. In questa regione i vigneti sono antichissimi, testimonianze datano il quinto secolo, forse ancora prima della colonizzazione romana e si estendono su una superficie di 1250 ettari di terreno. Francesco I, costruito il Castello di Chambord, introdusse un vitigno della Borgogna, il Romorantin che 500 anni dopo a Chambord si coltiva ancora. Il famoso Castello di Chenonceau, che sovrasta l’affluente della Loira Cher, ha dato il nome all’omonimo vino, in una luminosa versione bianca e un intenso vino rosso dagli aromi di frutti neri. Il vitigno principe della Loira è l’indiscusso Sauvignon Blanc con cui si producono fra i più apprezzati vini nel mondo e in particolare nelle denominazioni SancerrePouilly-Fumé. Il Pouilly-Fumé viene prodotto sulla costa orientale del fiume Loira presso la città di Pouilly-sur-Loire, dove i terreni sono più ricchi di calcare, una caratteristica ritenuta responsabile del pronunciato aroma di affumicato dei vini che qui si producono. In quest’area grazie anche al clima particolarmente fresco, l’uva matura lentamente e regala ai vini note aromatiche e una certa acidità, la presenza di corsi d’acqua mitiga le temperature ed evita i danni delle gelate notturne. Controversa l’origine del nome, forse derivante dalle macchie che ricoprono i suoi acini maturi e ricordano un leggero strato di cenere posato gentilmente sui grappoli. Si presenta alla vista con un giallo paglierino tenue con riflessi verdolini, al naso regala un bouquet delicato ma ampio di note floreali ed erbacee, giglio e menta piperita, al palato è piacevole e vivace, grazie alle note agrumate e minerali, ma anche rotondo e bilanciato per merito della succosità dei sentori fruttati, nel finale spicca ancora l’innata mineralità. E’ perfetto come aperitivo, si accosta bene con secondi di pesce o di carni bianche, si abbina anche con crostacei, ma è stupefacente con 5 formaggi di capra dalle forme e dai gusti così raffinati ma anche così differenti: le Crottin de Chavignol, Le Pouligny Saint-Pierre, le Sainte-Maure di Touraine, la Selles-sur-Cher e la Valencay!

The Loire Valley is famous for its castles, special witnesses to French history, but the banks of the Loire are also home to one of France’s most important wine-growing areas, producing wines of the most beautiful colours: yellow-green, lemon, straw and golden yellow, grey, orange-red, salmon and raspberry pink, purplish red and brown, as well as sparkling white and rosé crémants with their subtle bubbles. Wine and castles is therefore an indissoluble marriage. Vineyards are very old in this region, with evidence dating back to the fifth century, perhaps even before Roman colonisation, and covering an area of 1250 hectares. François I, who built the Castle of Chambord, introduced a Burgundy grape variety, the Romorantin, which 500 years later is still cultivated in Chambord. The famous Château de Chenonceau, overlooking the Loire tributary Cher, gave its name to the wine of the same name, in a bright white version and an intense red wine with black fruit aromas. The most important vineyard in the Loire Valley is the undisputed Sauvignon Blanc, which is used to produce some of the most popular wines in the world, particularly in the Sancerre and Pouilly-Fumé appellations. Pouilly-Fumé is produced on the eastern coast of the Loire River near the town of Pouilly-sur-Loire, where the soils are richer in limestone, a characteristic believed to be responsible for the pronounced smoky aroma of the wines produced here. In this area, thanks to the particularly cool climate, the grapes ripen slowly and give the wines aromatic notes and a certain acidity, the presence of waterways mitigates temperatures and avoids the damage of night frosts. The origin of the name is controversial, perhaps deriving from the spots that cover its ripe berries and resemble a light layer of ash laid gently on the bunches. It has a pale straw yellow colour with greenish reflections, and a delicate but ample bouquet of floral and herbaceous notes, lily and peppermint. It is pleasant and lively on the palate, thanks to its citrus and mineral notes, but also round and balanced thanks to the juiciness of the fruity scents. It is perfect as an aperitif, goes well with main courses of fish or white meat, it also goes well with shellfish, but it is amazing with 5 goat’s cheeses with such refined shapes and tastes but also so different: Crottin de Chavignol, Le Pouligny Saint-Pierre, Sainte-Maure di Touraine, Selles-sur-Cher and Valencay!

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  1. Circi, Andrea says:

    Ahahahahaah

    Andrea Circi NSE & Global T&L Family Business Leader Dottore Commercialista e Revisore Legale Equity Partner| Tax & Legal Studio Tributario e Societario – Deloitte Società tra Professionisti S.r.l. Via A. Testoni 3, Bologna, Italy, 40123 D: +39 0516582982| M: +39 348 6561029 acirci@sts.deloitte.it | http://www.deloitte.it

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