Malta nascosta/Hidden Malta

lamp-3762615_1920Malta è un crocevia di culture, ognuna testimone di un’epoca, con ricordi indelebili che si affacciano con prepotenza nell’architettura delle città, nelle tradizioni culinarie e nelle produzioni vinicole. Angoli inaspettati e romantici dove poter degustare vini sorprendenti. Malta, un granello di sabbia in mezzo al Mediterraneo, ma anche uno scrigno pieno di tesori storici e paesaggi stupefacenti. Le case maltesi, sparpagliate in tutto il territorio, sono del colore del miele, il colore della pietra locale e le porte, a contrasto, sono uno sfavillio di colori. Collage di culture, araba e siciliana, francese e inglese, è un paese che vorrebbe apparire moderno e dinamico ma che in realtà rimane fortemente legato alle proprie radici. Il mix di culture, tramandato ed ereditato nei secoli, emerge anche nella tradizione culinaria e vinicola. Malta e tutto il suo arcipelago vantano una tradizione vitivinicola rimasta nascosta nel tempo, le origini dei suoi vitigni autoctoni sono sconosciute e solo recenti scavi archeologici hanno riportato alla luce una serie di strumenti dedicati alla produzione del vino risalenti al 500 a.C. Vitigni italiani come Sangiovese e Vermentinoe internazionali come Chardonnay, Sauvignon Blanc, Cabernet Sauvignon, Merlot, Syrah, sono stati introdotti a Malta per affiancare le varietà autoctone del GellewzaGirgentina, due vitigni che, così come la lingua, parlano della propria storia. Il Gellewza è un vitigno a bacca rossa il cui nome, di origine araba, significa nocciola in maltese. Alla vista è rosso rubino cupo, molto intenso e profondo, all’olfatto si presenta intenso, con sensazioni di frutti rossi maturi, amarena, mora e spezie di pepe e noce moscata. All’assaggio il vino è secco, fresco, sapido, abbastanza morbido, con un tannino un po’ ruvido, intenso, persistente, nel complesso abbastanza fine. Molto apprezzato come vino a tutto pasto o da accompagnare a formaggio e olive. L’altro vino di tradizione è il Girgentina vitigno a bacca bianca, le cui origini sono avvolte dal mistero, il nome pare derivi dall’omonima città che si trova nel sud-ovest dell’isola di Malta. Il vino che si ottiene è delicato e fresco con una gradazione che supera appena i dieci gradi, molto apprezzato durante aperitivi o pasti leggeri. Il metodo classico è presente sull’isola con il Cassar de Malte, prodotto seguendo le procedure rigorose e lunghe del metodo tradizionale, che è lo stesso impiegato per creare lo Champagne, il risultato è uno spumante strutturato di un bel giallo dorato, al naso sentori fruttati di pesca, albicocca, pane tostato e leggera vaniglia. All’assaggio si presenta con una buona acidità, tradotta in una sensazione di freschezza, mineralità e sapore di brioche prima di un finale salato e secco. Spumante molto buono e ricercato, da degustare al tramonto a Mdina, l’antica capitale di Malta, piccola cittadina in pietra color miele, arroccata sulla sommità di una collina e circondata da bastioni dalle cui mura la vista spazia in ogni direzione fino al mare. La sera, quando la città si svuota, ci si sente avvolti da un’atmosfera magica che si impadronisce di tutta la città, per queste sue peculiarità è chiamata the Silent City.

Malta is a crossroads of cultures, each witnessing an era, with indelible memories that overwhelmingly overlook the architecture of cities, culinary traditions and wine production. Unexpected and romantic corners where you can taste amazing wines. Malta, a grain of sand in the middle of the Mediterranean, but also a treasure chest full of historical treasures and amazing landscapes. The Maltese houses, scattered throughout the territory, are the color of honey, the color of the local stone and the doors, in contrast, are a blaze of color. Collage of cultures, Arabic and Sicilian, French and English, is a country that would like to appear modern and dynamic but that actually remains strongly linked to its roots. The mix of cultures, handed down and inherited over the centuries, also emerges in the culinary and wine tradition. Malta and its archipelago boast a winemaking tradition that has remained hidden in time, the origins of its native vines are unknown and only recent archaeological excavations have brought to light a series of tools dedicated to the production of wine dating back to 500 BC. Italian varieties such as Sangiovese and Vermentin and international varieties such as Chardonnay, Sauvignon Blanc, Cabernet Sauvignon, Merlot, Syrah, have been introduced in Malta to complement the native varieties of Gellewzae Girgentina, two varieties that, like the language, speak their own history. Gellewza is a red grape whose name, of Arabic origin, means Maltese hazelnut. It is a dark ruby red wine, very intense and deep, and its aroma is intense, with sensations of ripe red fruits, black cherry, blackberry and spices of pepper and nutmeg. On tasting the wine is dry, fresh, sapid, quite soft, with a tannin a bit ‘rough, intense, persistent, overall quite fine. Very appreciated as a wine throughout the meal or to accompany cheese and olives. The other traditional wine is the Girgentina white grape variety, whose origins are shrouded in mystery, the name seems to derive from the city of the same name located in the southwest of the island of Malta. The wine obtained is delicate and fresh with a alcohol content of just over ten degrees, much appreciated during aperitifs or light meals. The classic method is present on the island with the Cassar de Malte, produced following the rigorous and lengthy procedures of the traditional method, which is the same used to create the Champagne, the result is a structured sparkling wine of a beautiful golden yellow, the nose fruity scents of peach, apricot, toasted bread and light vanilla. On the palate it has a good acidity, translated into a sensation of freshness, minerality and brioche flavour before a salty and dry finish. A very good and refined sparkling wine, to be tasted at sunset in Mdina, the ancient capital of Malta, a small town in honey-coloured stone, perched on top of a hill and surrounded by ramparts from whose walls the view sweeps in every direction to the sea. In the evening, when the city empties, you feel enveloped in a magical atmosphere that takes over the whole city, for these peculiarities is called the Silent City.

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