Canarì, un passito dalle Canarie/Canarì, a passito from the Canary Islands

54A33DD6-8682-4FC4-9EAB-D89F0CE5B88FMare, spiagge, vulcani e vino, le Isole Canarie sono state definite “terra a vocazione enologica d’eccezione”. I terreni di origine vulcanica sono ricoperti da un sottile manto di polvere lavica e sono accarezzati dal vento caldo degli Alisei, grazie a queste caratteristiche naturali la vite è coltivata in modo particolare: vengono scavate delle conche e ricoperte di cenere vulcanica che ha il potere di proteggere la pianta dalle malattie, la nutre e le dona il giusto grado di umidità. La storia del vino alle Isole Canarie inizia intorno al 1400 e già dal 1500 si diffondevano le lodi dei vini delle Canarie in Inghilterra. In passato i vini più rappresentativi delle isole sono stati i Passiti, vini dolci naturali come la Malvasia ai quali più di recente si affiancano le produzioni di vini rossi, bianchi e rosati con ben 33 varietà di uva e la cantina più antica delle isole Canarie, ancora produttiva, ormai celebre in tutto il mondo, è quella de Il Grifo fondata nel 1775.  I protagonisti indiscussi di questa produzione sono il Canarì,vino passito storico della tradizione canarina, viene realizzato mediante la miscelazione tra vini di diverse annate, ha un colore ambrato e arancio, dall’aspetto pulito e luminoso, al naso è deciso e inebriante, con note di uva passa, fichi, caramello e buccia di arancia disidratata. Un’interpretazione eccellente del vecchio Canarì del diciassettesimo secolo lodato perfino da William Shakespeare. Ed ancora il Seco Colleción, ottenuto da Malvasia secca vulcanica in purezza che rimane sui lieviti per qualche mese alla fine della fermentazione, presenta un colore giallo pallido con riflessi verdolini, brillante e limpido. Al gusto è fresco, pulito, minerale, persistente con anche gradevoli note di frutti tropicali e fiori bianchi, ideale abbinato a pesce alla griglia, pesce marinato, frutti di mare e formaggi freschi. Anche il Rum, oltre al vino, è testimone della cultura popolare delle isole Canarie. La storia del rum alle Canarie ha inizio invece nel 1700, periodo durante il quale la canna da zucchero aveva un grande ruolo nello sviluppo del commercio locale perché veniva prodotto solo in poche zone del mondo. Ma è nel 1800 che lo zucchero iniziò ad essere usato per la produzione di un distillato, l’antenato del rum, che era apprezzato sia dai pirati francesi e inglesi che dalle classi più agiate. Questo liquore divenne un prezioso compagno degli abitanti delle Canarie contribuendo alla storia e alla cultura del luogo e ancora oggi viene gustato come aperitivo ed è considerato un abbraccio e un saluto finale di una giornata!

Sea, beaches, volcanoes and wine, the Canary Islands have been defined as “a land of exceptional oenological vocation”. The soils of volcanic origin are covered with a thin layer of lava dust and are caressed by the warm wind of the trade winds, thanks to these natural characteristics the vine is cultivated in a particular way: they are hollowed out and covered with volcanic ash that has the power to protect the plant from disease, feeds it and gives it the right degree of moisture. The history of wine in the Canary Islands began around 1400 and as early as 1500 the praise of the wines of the Canary Islands was spreading in England. In the past, the most representative wines of the islands were Passiti, natural sweet wines such as Malvasiaai, which more recently are accompanied by the production of red, white and rose wines with 33 varieties of grapes and the oldest winery of the Canary Islands, still productive, now famous throughout the world, is that of Il Grifo  founded  in 1775. The undisputed protagonists of this production are  Canarì historical wine of the canarin tradition, is made by mixing wines of different vintages, has an amber and orange color, clean and bright, the nose is decisive and intoxicating, with notes of raisins, figs, caramel and peel of dehydrated orange. An excellent interpretation of the old seventeenth-century Canarius, praised even by William Shakespeare. Seco Colleción, obtained from Malvasia secca volcanica in purity that remains on the yeasts for a few months at the end of fermentation, has a pale yellow color with greenish reflections, brilliant and clear. The taste is fresh, clean, mineral, persistent with pleasant notes of tropical fruits and white flowers, ideal with grilled fish, marinated fish, seafood and fresh cheese. Rum, in addition to wine, is also a witness to the popular culture of the Canary Islands. The history of rum in the Canary Islands began in 1700, a period during which sugar cane played a major role in the development of local trade because it was produced only in a few areas of the world. But it was in 1800 that sugar began to be used for the production of a distillate, the ancestor of rum, which was appreciated by both French and British pirates and the wealthy classes. This liqueur became a precious companion of the inhabitants of the Canary Islands contributing to the history and culture of the place and is still enjoyed as an aperitif and is considered a hug and a final greeting of a day!

canarie

 

 

 

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