Charming picnic

AB728F17-6D8B-4EBC-BC9D-531797C260D6L’estate alle porte invoglia ad organizzare un picnic all’aria aperta, magari al tramonto e, come si sta sempre più diffondendo, con una romantica coperta tra i filari di una vigna. La parola inglese picnic, maggiormente diffusa, deriva dal francese pique-nique, che abbina piquer, prendere, spiluccare, all’arcaico nique, piccola cosa di poco valore, inizialmente nel XVII secolo con questo termine ci si riferiva alla frugalità dell’evento: pochi e semplici cibi magari sottratti direttamente alla cucina al di fuori dei canonici pasti. In Francia il picnic divenne in quegli anni un vero e proprio rito sociale. Nobili, tra i quali la regina Maria Antonietta e ricchi borghesi, avevano preso l’abitudine di riunirsi periodicamente nei parchi delle loro tenute o nei giardini sulle rive di laghi e fiumi per mangiare. Anche nella Gran Bretagna dell’epoca vittoriana il picnic rappresentava un evento sociale di grande rilievo: il successo o il fallimento di un buon picnic dipendeva principalmente dalla giusta offerta di cibi e bevande. Durante le tradizionali scampagnate si sospendevano molte regole del bon ton a tavola, si prendevano le pietanze con le mani, si usava un solo piatto per assaggiare un po’ di tutto. Anche nell’arte ci sono molte testimonianze di come il rito del picnic fosse entrato nelle abitudini sociali di gruppi e famiglie, da Le déjeuner de chasse di François Lemoyne 1723, che raffigura un picnic tra aristocratici in pausa da una battuta di caccia, al celeberrimo Le déjeuner sur l’herbe di Édouard Manet 1863. Per un moderno picnic occorre cercare con cura il parco o la villa dove organizzare, scegliere il menu, preparare qualcosa di facile ma diverso che preveda prelibatezze salate e dolci e occorre infine allestirlo con stile, affinché possa trasparire lo charme! Un menu di stagione adeguato potrebbe prevedere nel cestino, una Pasta fredda con verdure di stagione, accompagnata da un Gewurtztraminer dove si è catapultati in una piantagione tropicale con mango, ananas, frutto della passione e litchi, petali di rosa, glicine, ginestra, miele, anice, cannella, pepe e noce moscata. Un’immancabile Quiche Lorraine e il suo Erbaluce di Caluso con note floreali di fiori di campo e ginestra, note fruttate di mela renetta, agrumi e infine vaniglia. Perfetta anche una Frittata di patate e pecorino con un Teroldego Rotaliano e i suoi profumi di piccoli frutti rossi, mirtillo, ribes, mora e sbuffi di vaniglia e tabacco. Come dessert per un picnic perfetto è un Clafoutis alle ciliegie abbinato ad un fresco Brachetto d’Acqui con il profumo caratteristico e aromatico di fragola, di rosa e di muschio.

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Summer is coming and invites you to have a picnic in the open air, maybe at sunset and, as it is becoming more and more popular, with a romantic blanket in the rows of a vineyard. The English word picnic, more widespread, comes from the French pique-nique, which combines piquer, take, stripping, the archaic nique, a small thing of little value, initially in the seventeenth century with this term referred to the frugality of the event: few simple foods perhaps taken directly from the kitchen outside the canonical meals. In France picnics became a real social ritual in those years. Noblemen, among whom Queen Marie Antoinette and wealthy middle class, had gotten into the habit of meeting periodically in the parks of their estates or in the gardens on the shores of lakes and rivers to eat. In Victorian Britain, picnics were also an important social event: the success or failure of a good picnic depended mainly on the right supply of food and drink. During the traditional outings, many rules of bon ton were suspended at the table, the dishes were taken with the hands, only one dish was used to taste a little of everything. Also in the art there are many testimonies of how the ritual of the picnic had entered the social habits of groups and families, from Le déjeuner de chasse by François Lemoyne 1723, that represents a picnic among aristocrats in pause from a hunting trip, to the famous Le déjeuner sur l’herbe by Édouard Manet 1863. For a modern picnic you should carefully look for the park or villa where to organize, choose the menu, prepare something easy but different that includes savoury delicacies and sweets and must finally set it up in style, so that the charm can shine through! A suitable seasonal menu could include in the basket, a Cold Pasta with seasonal vegetables, accompanied by a Gewurztraminer where you are catapulted into a tropical plantation with mango, pineapple, passion fruit and lychee, rose petals, wisteria, broom, honey, anise, cinnamon, pepper and nutmeg. An ever-present Quiche Lorraine and its Erbaluce di Caluso with floral notes of wild flowers and broom, fruity notes of rennet apple, citrus and finally vanilla. Also perfect is a Potato and pecorino omelette with a Teroldego Rotaliano and its scents of small red fruits, blueberry, black currant, blackberry and puffs of vanilla and tobacco. As a dessert for a perfect picnic is a Clafoutis with cherries combined with a fresh Brachetto d’Acqui with the characteristic and aromatic scent of strawberry, rose and musk.

 

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