Hummus di ceci/Chickpea hummus

66FA559D-654D-4B44-A174-0AEA5EC16CF1L’origine di questo piatto si perde nei secoli, probabilmente nell’età del bronzo e la stessa parola, hummus, חומוס, ricorda per assonanza l’humus mesopotamico, un piatto che ricorda il terreno, il suolo, la terra bagnata dai fiumi. Molti sono i paesi che ne rivendicano la paternità, chi sostiene che sia un cibo ebraico, menzionato nella Bibbia almeno 3500 anni fa, chi ritiene che provenga dalla Grecia, considerato elemento base della loro cucina. Israele e Grecia e gli altri paesi mediorientali sono stati accomunati dai traffici commerciali che ne hanno permesso la diffusione tra tutti i popoli che si affacciano sul mar Mediterraneo. L’ingrediente base per l’hummus è il cece, seme di una pianta annuale, resistente alle alte temperature e alla siccità. I semi più conosciuti sono quelli gialli ma non mancano le varietà dalle sfumature rosse e nere. Nel mondo greco il cece era conosciuto come kikus, etimologicamente legato al concetto di forza e potenza, con forte riferimento alle sue proprietà nutritive. Nell’antica Roma era il cicer, arietinum perché il profilo del seme, apparentemente rotondo, ricordava ai latini il profilo di un ariete. Il sapore  particolare di questo piatto è  dato dalla tahina, salsa a base di sesamo bianco tostato e, con il succo di limone, l’aglio e l’olio extravergine di oliva, dona all’hummus il suo inconfondibile gusto.

⭐ facile

⏰ 30 minuti

Ingredienti per 4 persone: 300 g di ceci, 5 cucchiai di succo di limone, 2 spicchi d’aglio, 2 cucchiai di tahina, 1/2 cucchiaino di sale, 2 cucchiai di olio extra vergine d’oliva, 1 ciuffo di prezzemolo, 1 cucchiaino di paprika.

Scegliere con cura i ceci. Se si ha tempo a disposizione meglio prendere dei ceci secchi e metterli in ammollo, se invece si vuole procedere velocemente utilizzare dei ceci in scatola già lessati. Mettere in ammollo per una notte i ceci secchi con il doppio dell’acqua, in una grande ciotola. Al mattino scolarli, lavarli sotto il getto di acqua corrente e metteteli a bollire in una casseruola coperti con abbondante acqua e una fogliolina di alloro. Schiumare eliminando le bucce che saliranno in superficie. Cuocere i ceci per un tempo compreso fra 20 e 40 minuti, secondo le varietà. Salare a fine cottura. Una volta cotti, scolarli lasciando da parte dell’acqua di cottura e metterli in una ciotola. Nel frattempo versare in una padella l’olio e gli spicchi d’aglio e farli dorare, aggiungere i ceci e far insaporire il tutto per un paio di minuti. Iniziare a frullare i ceci con l’aglio, il succo di limone privato dei semi, il sale e la tahina, salsa che si ottiene con i semi di sesamo che vengono tostati, tritati e allungati con dell’olio, aggiungere se necessario dell’olio o dell’acqua di cottura precedentemente messa da parte, in modo da farlo risultare più liscio e cremoso. Servirlo in una ciotola spolverandoci sopra del prezzemolo o della paprika e poi spalmarlo all’interno di una pita e accompagnarlo a dei saporiti falafel!

Vino in abbinamento

Collio Pinot Grigio

Alla vista si presenta con un colore giallo paglierino. All’olfatto presenta note di ginestra, mandorla, cedro, mele, miele e fieno secco. Al sorso è pieno, ricco, caratterizzato da un sapore sapido e da una buona freschezza, finale persistente.

The origin of this dish is lost over the centuries, probably in the Bronze Age, and the word hummus itself is reminiscent of Mesopotamian humus, חומוס, a dish reminiscent of the soil, the soil, the earth bathed by rivers. Many are the countries that claim its authorship, those who claim it is a Jewish food, mentioned in the Bible at least 3500 years ago, those who believe it comes from Greece, considered a basic element of their cuisine. Israel and Greece and the other Middle Eastern countries have been united by the commercial traffic that has allowed it to spread among all the peoples bordering the Mediterranean Sea. The basic ingredient for hummus is chickpea, seed of an annual plant, resistant to high temperatures and drought. The best known seeds are yellow but there are also varieties with red and black shades. In the Greek world the chickpea was known as kikus, etymologically linked to the concept of strength and power, with strong reference to its nutritional properties. In ancient Rome it was the cicer, arietinum because the profile of the seed, apparently round, reminded the Latins of the profile of a ram. The particular taste of this dish is given by tahina, a sauce made with toasted white sesame and, with lemon juice, garlic and extra virgin olive oil, gives the hummus its unmistakable taste.

  easy

30 minutes 

Ingredients for 4 people: 300 g of chickpeas, 5 tablespoons of lemon juice, 2 cloves of garlic, 2 tablespoons of tahina, 1/2 teaspoon of salt, 2 tablespoons of extra virgin olive oil, 1 tuft of parsley, 1 teaspoon of paprika.

Choose the chickpeas carefully. If you have time, it is better to take some dried chickpeas and soak them, if you want to proceed quickly, use already boiled canned chickpeas. Soak the dried chickpeas overnight with twice as much water in a large bowl. In the morning, drain them, wash them under running water and boil them in a saucepan covered with plenty of water and a bay leaf. Skim off the skins that will rise to the surface. Cook the chickpeas for between 20 and 40 minutes, depending on the variety. Add salt at the end of cooking. Once cooked, drain them by leaving the cooking water aside and put them in a bowl. In the meantime, pour the oil and garlic cloves into a pan and brown them, add the chickpeas and let them flavour for a couple of minutes. Start blending the chickpeas with the garlic, the lemon juice deprived of the seeds, salt and tahina, a sauce that is obtained with the sesame seeds that are roasted, chopped and stretched with oil, add if necessary oil or cooking water previously set aside, so that it is smoother and creamy. Serve it in a bowl sprinkled with parsley or paprika and then spread it inside a pita and accompany it with tasty falafel!

Wine paring

Collio Pinot Grigio

 It is straw yellow in colour. The nose has notes of broom, almond, cedar, apples, honey and dried hay. The sip is full, rich, characterized by a savory flavor and good freshness, persistent finish.

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