Sidro, ricco e profumato/Cider, rich and aromatic

0A34E8EF-EF3C-43D9-92C5-C046316E4270

Il Sidro è il succo di mela fermentato, ma dietro questa semplice definizione c’è una storia molto più ampia di quanto si possa pensare. Egizi e Bizantini usavano consumare succo di mela e le origini del nome vanno rintracciate fino al greco antico σίκερα, liquore fermentato, e al latino sīcera. Sono stati i Celti a diffonderne i consumi in Europa, dove nei secoli la tradizione si è radicata nel Regno Unito, in Francia, in Portogallo e in Spagna, specialmente nelle Asturie e nei Paesi Baschi. Il Sidro, come lo conosciamo noi, nasce in epoca medioevale in Francia, più precisamente in Normandia dove era considerato un bene raro e di lusso, riservato ai ricchi. Sono stati però gli ultimi dieci anni che hanno segnato la rinascita della produzione del Sidro, sempre più aziende sono riuscite a farlo uscire dall’ambito casalingo in cui era confinato regalandogli una nuova veste come bevanda equiparata al vino. L’affinità con il nettare di Bacco è da ricondurre alla varietà della materia prima utilizzata: le mele. Per ottenere un prodotto di qualità è fondamentale la scelta delle mele che sono classificate in tre tipologie. Quelle dolci che apportano l’alcol, quelle aspre che donano le note acide e le dolci-amare per dare corpo al liquore. Sono diversi i tipi di sidro che possono essere degustati e, proprio come avviene per i vini, tutti con caratteristiche molto diverse tra di loro. Esistono diversi tipi di Sidro e, proprio come avviene per i vini, tutti con caratteristiche molto diverse tra di loro. Dal Sidro dolce, dal sapore fruttato, poco alcolico e molto spumeggiante, al Sidro secco, più o meno frizzante e il Sidro tradizionale, di maggior gradazione alcolica e dalle note amarognole. I francesi lo amano in versione spumantizzata o bouché, molto frizzante e limpido. A Parigi è usanza berlo comodamente seduti al tavolo di un bistrot in accompagnamento a una crêpes dolce e calda. Per conosce la vera essenza del Sidro occorre spingersi in Normandia, qui viene abbinato ai frutti di mare, ai brodetti di pesce ma anche a pane e burro salato oppure ai formaggi. Per una perfetta e facile degustazione di questa bevanda, la ruota del Sidro raccoglie tutti gli aromi più comuni in essa contenuti. Si parte dal centro e si identificano gli aromi in categorie generali, frutta, acido, dolce ecc.Per affinare sempre più la percezione si procede verso l’esterno, cerchio dopo cerchio, identificando il sentore negli anelli successivi.

Cider is fermented apple juice, but behind this simple definition there is a much broader story than you might think. Egyptians and Byzantines used to consume apple juice and the origins of the name can be traced back to the ancient Greek σίκερα, fermented liqueur, and to the Latin sīcera. It was the Celts who spread the consumption in Europe, where over the centuries the tradition has taken root in the United Kingdom, France, Portugal and Spain, especially in Asturias and the Basque Country. Cider, as we know it, was born in the Middle Ages in France, more precisely in Normandy where it was considered a rare and luxurious good, reserved for the rich. However, it was the last ten years that marked the rebirth of the production of cider, more and more companies have managed to get it out of the home environment in which it was confined, giving it a new look as a drink equated to wine. The affinity with Bacchus’ nectar is due to the variety of the raw material used: apples. In order to obtain a quality product, it is essential to choose the apples that are classified into three types. The sweet ones that bring alcohol, the sour ones that give acidic notes and the sweet-loving ones to give body to the liqueur. There are different types of cider that can be tasted and, just like wines, all with very different characteristics. There are different types of Cider and, just like wines, all with very different characteristics. From sweet cider, with a fruity taste, not very alcoholic and very sparkling, to dry cider, more or less sparkling and traditional cider, with a higher alcohol content and bitter notes. The French love it in a sparkling or bouché version, very sparkling and clear. In Paris, it is customary to drink it comfortably at the table of a bistrot, accompanied by a sweet and warm crêpes. To get to know the true essence of cider you have to go to Normandy, here it is combined with seafood, fish broths but also with bread and salted butter or cheese. For a perfect and easy tasting of this drink, the cider wheel collects all the most common aromas contained in it. It starts from the center and identifies the aromas in general categories, fruit, acid, sweet, etc. To refine the perception we proceed outward, circle after circle, identifying the scent in the next rings.

07E8DEC9-A7B4-477E-B347-06AA6BC446FC

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out /  Change )

Google photo

You are commenting using your Google account. Log Out /  Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out /  Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out /  Change )

Connecting to %s