Giappone e vino/Japan and wine

Giappone e la mente corre ai fantastici giardini fioriti e ponticelli di legno, se si pensa poi alla cucina giapponese l’associazione con il sushi e il sashimi è praticamente inevitabile, così come per il sakè ed il tè. La cucina giapponese può definirsi come un insieme di tecniche di preparazione piuttosto che di trasformazione degli ingredienti, ma c’è un affascinante e fondamentale ingrediente presente in tutti i piatti: l’estetica. Il modo con il quale le pietanze sono presentate costituisce la prima ed essenziale gratificazione della cucina giapponese, l’anticipazione del piacere che più tardi si avrà anche nel palato, caratteristica comune al nettare di Bacco nella sua prima analisi sensoriale. Gli elementi principali utilizzati sono pesce, riso, soia e i suoi numerosi derivati, tofu, miso, germogli di soia, ma anche alghe, frumento, orzo, patate, funghi e tè e poi salse delle quali i principali tipi sono lo shoyu e il tamari e fra i condimenti più tipici il wasabi, una pasta verde prodotta con la radice di una pianta giapponese simile al rafano, dal sapore acre e piccante, i semi di sesamo, zenzero, daikon, un tipo di rafano giapponese, aceto di riso e fiocchi di tonno essiccato. I giapponesi usano accompagnare le preparazioni con tipiche bevande, il più diffuso è il sakè, bevanda alcolica ottenuta dalla fermentazione del riso. Se si vuole accompagnare le preparazioni con un vino il segreto consiste nella valutazione degli ingredienti e le tecniche di cottura: con il sashimi si possono abbinare vini di acidità apprezzabile come il Viognier e il Sauvignon Blanc. Stessa valutazione va fatta anche per il sushi, facendo attenzione agli ingredienti utilizzati per la farcitura e per la guarnizione. Se si è in presenza di salse e di condimenti piccanti come il wasabi meglio scegliere un vino piuttosto aromatico e persistente, come il Gewürztraminer o il Moscato Bianco, se invece è presente la salsa di soia con sushi e sashimi meglio optare per un vino di buona acidità, come ad esempio un Sauvignon Blanc, grazie alla sua freschezza e ai suoi profumi prevalentemente erbacei e vegetali, che virano a quelli più delicati della frutta e  dei fiori, è facilmente abbinabile alla cucina giapponese. Altra categoria di vini che ben si sposa con i preparati nipponici è senza dubbio quella degli spumanti metodo classico, ottenuti principalmente da uve Chardonnay, ideale un Franciacorta Satèn, in bocca crea un equilibrio tra la grassezza e la tendenza dolce tipica del pesce crudo, grazie al gusto vellutato e ad una spuma setosa che accarezza il palato. Bacchette alla mano e calici alti!

giappone tè

Japan and mind runs to the fantastic flower gardens and wooden bridges, if you think of Japanese cuisine the association with sushi and sashimi is practically inevitable, as well as for sake and tea. Japanese cuisine can be defined as a set of techniques of preparation rather than transformation of ingredients, but there is a fascinating and fundamental ingredient present in all dishes: aesthetics. The way in which the dishes are presented is the first and essential gratification of Japanese cuisine, the anticipation of the pleasure that later you will have in the palate, a common characteristic of Bacchus’ nectar in its first sensory analysis. The main elements used are fish, rice, soybean and its numerous derivatives, tofu, miso, soy sprouts, but also algae, wheat, barley, potatoes, mushrooms and tea and then sauces of which the main types are shoyu and tamarisk and among the most typical seasonings is wasabi, a green pasta produced with the root of a Japanese plant similar to horseradish, with a sharp and spicy flavor. The Japanese use to accompany the preparations with typical drinks, the most common is sake, an alcoholic beverage obtained from the fermentation of rice. If you want to accompany the preparation with a wine, the secret is the evaluation of the ingredients and cooking techniques: with sashimi you can combine wines of appreciable acidity such as Viognier and Sauvignon Blanc. The same assessment must also be made for sushi, paying attention to the ingredients used for filling and for the seal. If you are in the presence of sauces and spicy seasonings such as wasabi best choose a wine rather aromatic and persistent, such as Gewürztraminer or White Moscato, if instead is present soy sauce with sushi and sashimi better opt for a wine of good acidity, such as a Sauvignon Blanc, thanks to its freshness and its predominantly herbaceous and vegetable scents, than the following Another category of wines that goes well with Japanese preparations is undoubtedly that of classic method sparkling wines, made mainly from Chardonnay grapes, ideal a Franciacorta Satèn, in the mouth creates a balance between fatness and the sweet tendency typical of raw fish, thanks to the velvety taste and a silky foam that caresses the palate. Chopsticks and goblets at the top!

giappone bonsai

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