L’estate incantata/Dandelion Wine

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L’estate incantata di Ray Bradbury è un romanzo che ha sulle spalle più di sessanta anni, ma che, pagina dopo pagina, regala ancora una commovente poesia. E’ una raccolta di racconti tessuti insieme in un arazzo in cui lo sfondo è Green Town, una piccola città dell’Illinois, luogo fittizio immaginato dall’autore ispirandosi alla città di Waukengan sempre nell’Illinois, dove Bradbury è cresciuto. Il romanzo si è sviluppato a partire dal racconto Dandelion Wine, pubblicato nel numero di giugno 1953 della rivista Gourmet. L’estate è quella del 1928 e i fili principali sono i due fratelli Spaulding, Douglas di 12 anni e Tom di 10 anni. E’ un libro popolato di ragazzini, di qualche giovane adulto sui trent’anni e di tanti anziani e si dipana nella sorprendente narrazione di particolarissimi gesti quotidiani, semplici e a volte anche scontati, ma che, raccontati dalla penna di Bradbury assumono un significato straordinario: l’ascoltare un anziano che parla del suo passato diventa, per i ragazzini, un incredibile viaggio nel tempo. Ma la loro estate è fatta anche di ginocchia sbucciate, di corse sfrenate, di scarpe da ginnastica nuove, di gelato alla vaniglia e al cioccolato, di limonate, di giochi e soprattutto di vino al dente di leone che il nonno prepara amorevolmente, il simbolo della loro estate. Lo devono imbottigliare in vista dell’autunno, così, anche nei mesi più freddi, guardando le bottiglie in cantina si ricorderanno di quello che era successo mesi prima, durante la stagione più calda dell’anno, che non può che essere, per loro, magica ed incredibile, quel vino avrà il sapore della stagione preferita.

Dandelion Wineby Ray Bradbury is a novel that has more than sixty years on its shoulders, but that, page after page, still gives a moving poetry. It is a collection of stories woven together in a tapestry in which the background is Green Town, a small town in Illinois, a fictitious place imagined by the author inspired by the town of Waukengan, also in Illinois, where Bradbury grew up. The novel developed from the short story Dandelion Wine, published in the June 1953 issue of Gourmet magazine. The summer is that of 1928 and the main threads are the two Spaulding brothers, Douglas of 12 years and Tom of 10 years. It is a book populated by children, a few young adults in their thirties and many old people, and it unravels in the surprising narration of very particular everyday gestures, simple and sometimes even predictable, but which, told by Bradbury’s pen, take on an extraordinary meaning: listening to an old man talking about his past becomes, for the children, an incredible journey through time. But their summer is also made up of peeled knees, unbridled running, new sneakers, vanilla and chocolate ice cream, lemonades, games and above all dandelion wine that their grandfather lovingly prepares, the symbol of their summer. They have to bottle it in view of autumn, so, even in the coldest months, looking at the bottles in the cellar they will remember what happened months before, during the hottest season of the year, which can only be, for them, magical and incredible, that wine will have the taste of their favorite season.

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