Gazpacho con burrata-Gazpacho with burrata cheese

Il Gazpacho, uno dei tipici piatti della cucina spagnola, ricetta semplice da realizzare originario dell’Andalusia rappresenta la Spagna in tutto il mondo. L’origine del gazpacho risale ai tempi antichi quando gli agricoltori andalusi preparavano un piatto rustico con ingredienti semplici come pane raffermo, olio d’oliva e aceto. Nel corso dei secoli  questa preparazione è evoluta diventando un piatto a base di pomodori, peperoni, cetrioli, cipolle e aglio. Il termine “gazpacho” deriva dall’arabo “al-ḡazpáčo”, che significa “miscela”, nome che riflette la preparazione del piatto, gli ingredienti infatti vengono miscelati insieme per creare una zuppa fredda e gustosa. L’usanza la vuole servito in una ciotola di terracotta, poiché questa trattiene meglio i sapori, può essere consumato anche anche come aperitivo, servito in bicchiere da cocktail, come finger food, in piccoli bicchieri decorati con foglioline di menta fresca. Questa ricetta è una rivisitazione in chiave italiana, con l’aggiunta della burrata che dona alla preparazione una morbidezza e una dolcezza irresistibili!

facile
40 minuti

Ingredienti per 6 persone:

1kg pomodori, 300g peperoni, 300g cetrioli, 1 cipolla fresca, 1 spicchio aglio, olio EVO, sale q.b., burrata pugliese fresca, pepe macinato q.b., basilico fresco.

Frullare a freddo tutti gli ingredienti tagliati prima a dadini e far riposare per 2 ore nel frigorifero. Servire il gazpacho in un piatto fondo, adagiare al centro del piatto in mezzo un cucchiaio di burrata pugliese, irrorare con un filo d’olio extravergine d’oliva, spolverare con il pepe macinato e decorate con alcune foglioline di basilico fresco.

Vino in abbinamento

Pouilly Fumé

Alla vista si presenta giallo paglierino con leggeri riflessi verdognoli, al naso sfumature di mango, pompelmo, sambuco, vaniglia, note floreali ed erbacee, tra cui giglio e menta piperita. Al palato è piacevole e vivace, grazie alle note agrumate e minerali, ma anche rotondo e bilanciato per merito della succosità dei sentori fruttati. Nel finale spicca ancora l’innata mineralità, note speziate di anice, liquirizia e vaniglia aprono a sentori di timo e pepe bianco.

Gazpacho, one of the typical dishes of Spanish cuisine, is an easy-to-make recipe originating in Andalusia and represents Spain all over the world. The origin of gazpacho dates back to ancient times when Andalusian farmers prepared a rustic dish with simple ingredients such as stale bread, olive oil and vinegar. Over the centuries, this preparation has evolved into a dish made with tomatoes, peppers, cucumbers, onions and garlic. The term ‘gazpacho’ is derived from the Arabic ‘al-ḡazpáčo’, meaning ‘mixture’, a name that reflects the preparation of the dish, the ingredients being mixed to create a cold and tasty soup. The custom is to serve it in an earthenware bowl, as this holds the flavors better. It can also be eaten as an aperitif, served in a cocktail glass, as finger food, or in small glasses decorated with fresh mint leaves. This recipe is a reinterpretation in an Italian key, with the addition of burrata cheese that gives the preparation an irresistible softness and sweetness!

easy
40 minutes

Ingredients for 6 persons

1kg tomatoes, 300g peppers, 300g cucumbers, 1 fresh onion, 1 clove garlic, EVO oil, salt to taste, fresh burrata pugliese, ground pepper to taste, fresh basil.

Blend all the ingredients diced beforehand in a cold mixer and leave to rest for 2 hours in the refrigerator. Serve the gazpacho in a soup plate, place a spoonful of burrata pugliese in the center of the plate, drizzle with a little extra virgin olive oil, sprinkle with ground pepper and garnish with a few fresh basil leaves.

Wine pairing

Pouilly Fumé

Straw yellow in color with slight greenish reflections, on the nose hints of mango, grapefruit, elderflower, vanilla, floral and herbaceous notes, including lily and peppermint. The palate is pleasant and lively, thanks to the citrus and mineral notes, but also round and balanced thanks to the juiciness of the fruity hints. In the finish the innate minerality still stands out, spicy notes of anise, licorice and vanilla open up to hints of thyme and white pepper.

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